Ercole Barovier, Conchiglia in vetro soffiato di grosso spessore. L’oggetto presenta lobi estremamente pronunciati, modellati a formare la tipica resa scultorea della conchiglia, con una superficie caratterizzata da effetto iridato. La datazione è indicata come “1942 ca.”, in linea con l’attribuzione e con la bibliografia di riferimento: Attilia Dorigato (a cura di), Ercole Barovier, 1889-1974. Vetraio muranese, Marsilio Editori, 1989, p. 78, tav. 68. Le dimensioni misurano h cm 16, diam. cm 36.
Dal punto di vista estetico, la composizione si distingue per la forte definizione delle nervature e per la brillantezza cromatica derivante dall’iridescenza, che accentua la plasticità dei rilievi. Il vetro, realizzato con lavorazione a soffiatura e successiva conformazione dei lobi, evidenzia una resa compatta e volumetrica, con variazioni ottiche sulla superficie. Sul piano documentario, la dicitura “Barovier & Toso, 1942 ca.” compare nella descrizione originale del lotto, coerentemente con l’impianto storico-produttivo dell’atelier.
Le condizioni di conservazione sono indicate come “vintage buone”, con minimi segni del tempo sulla superficie e un piccolo difetto su una piegatura. Non risultano segnalate ulteriori integrazioni o interventi.
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Bibliografia
Attilia Dorigato (a cura di), Ercole Barovier, 1889- 1974. Vetraio muranese, Marsilio Editori, 1989, p. 78, tav. 68.
Incanto
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