L'opera in esame, attribuita agli incisori Epimaco e Pasquale Artaria, è una pregiata incisione in rame intitolata "Carta generale della Sicilia" e datata 1830. Le dimensioni della carta sono di 25,5 cm in altezza e 36 cm in larghezza, presentata all'interno di una cornice finemente lavorata in radica filettata in oro, che misura 41 cm in altezza e 51 cm in larghezza.
Esteticamente, la carta si contraddistingue per la precisione delle sue linee e la ricchezza dei dettagli geografici, elementi che riflettono l'accuratezza scientifica tipica delle opere di questo periodo. L'incisione è stata tratta dalla "Nuovissima guida dei Viaggiatori", un'importante pubblicazione del tempo che contribuì alla diffusione della conoscenza geografica.
La stato di conservazione dell'opera è ottimale, priva di danni evidenti. Non mancano le indicazioni tecniche, che attestano l'autenticità dell'articolo e la sua provenienza. La presenza della cornice, sebbene decorativa, non compromette la leggibilità dell'incisione, rendendola un esempio significativo della cartografia siciliana ottocentesca.