Enzo Esposito, Piatto in ceramica, datato 2002. L’opera presenta dimensione indicata come diametro cm 45. È documentato un intervento di restauro, elemento rilevante ai fini della lettura della superficie e della valutazione dello stato materiale.
La realizzazione si caratterizza per un impianto espressivo affidato al rapporto tra colore e superficie, senza impostazione di un soggetto narrativo. La superficie risulta articolata tramite stesure di colore di differenti ampiezze, con orientamenti e densità variabili che conferiscono un’accentuata dinamica cromatica. In corrispondenza della materia ceramica sono inoltre presenti segni di tipo graffito, che mettono in evidenza il supporto e/o solchi su cui si adagia la cromia. Tale costruzione visiva determina un effetto di interazione tra apparato cromatico e consistenza del materiale, con una resa complessa e di forte fisicità.
Lo stato di conservazione è indicato come non attivo. È presente la dicitura di restauro e l’opera risulta assoggettata al Diritto di Seguito. Non risultano ulteriori dettagli specifici su firma, timbri o provenienza nei dati disponibili.