Enrico Prampolini (Modena, 1894 - Roma, 1956), Daphnis et Chloe. Opera su carta eseguita con tecnica mista di tempera e matita, con dimensioni di 20,7 × 13,6 cm e datazione indicata agli anni ’40/’50. Il soggetto è presentato secondo un impianto grafico propriamente da studio o bozzetto, reso mediante stesure pittoriche in tempera integrate da segni a matita, che definiscono profili e dettagli.
Esteticamente l’opera si caratterizza per la commistione tra campiture cromatiche e tratti grafici, con una resa sintetica e strutturante che privilegia la costruzione formale. La composizione, pur non descritta nel dettaglio iconografico nei dati disponibili, risulta coerente con l’uso di una matrice preparatoria o interpretativa, in cui la tempera contribuisce alla definizione atmosferica e la matita all’articolazione dei particolari.
In merito agli elementi di autenticità, l’opera risulta non firmata; è tuttavia indicata un’“autentica dell’erede” firmata da Massimo Prampolini, rilasciata nel giugno 1992. È inoltre riportata una provenienza da Galleria Arte Centro (Milano), con riferimento alla presenza di un’etichetta al verso e, come specificato, sulla medesima fotografia. Non sono segnalate ulteriori informazioni su timbri o interventi di restauro nei dati forniti.