Attribuite a Ennio Tomai (1896–1969), le opere consistono in una coppia di sculture raffiguranti piccioni realizzate in bronzo. I soggetti sono impostati con volume pieno e resa naturalistica dell’atteggiamento degli animali. Le dimensioni massime indicate sono pari a circa 33,5 × 17 × 25 cm per ciascun pezzo, secondo quanto riportato in scheda. Le sculture risultano firmate alla base.
L’intervento scultoreo privilegia l’equilibrio delle masse e la definizione delle superfici, con attenzione alle linee del piumaggio e alle proporzioni tra testa e corpo. La patina presenta segni di ossidazione e usura coerenti con l’impiego e la conservazione nel tempo. Le opere mostrano scalfiture della patina e generali segni di uso, in linea con l’indicazione di “segni di usura” riportata nel lotto.
Per quanto concerne le note tecniche, la presenza della firma alla base consente l’identificazione autoriale; non sono specificati ulteriori dettagli come timbri, certificazioni o provenienze nella documentazione disponibile. Lo stato di conservazione è descritto come caratterizzato da usura e alterazioni della patina, senza ulteriori informazioni su restauri o interventi.