Opera di Enea Arnaldi dal titolo "Delle Basiliche Antiche e specialmente di quella di Vicenza", pubblicata nel 1769. Questo volume, in formato quarto, presenta otto tavole incise in rame, ripiegate fuori testo, che rappresentano le chiese di Vicenza e di altri luoghi. È da notare l'assenza dell'antiporta, che tradizionalmente doveva includere il ritratto di Andrea Palladio.
La qualità della stampa e delle incisioni è notevole e l'opera è definita come "operetta dottissima" da Cicognara, un chiaro riconoscimento della sua importanza nel campo della storia dell'architettura. L'esemplare si presenta in buone condizioni generali, con un delicato restauro al margine inferiore bianco delle prime due carte, segno della cura con cui è stato conservato nel tempo.
L'opera è rilegata in cartonato rigido di epoca successiva, mantenendosi nel complesso in uno stato di conservazione eccellente, rappresentando un esempio significativo della letteratura architettonica del Settecento.