Attribuita a Emilio Scanavino (1922 - 1986), questa opera, datata tra il 1952 e il 1955, è realizzata in tecnica mista su cartoncino, con dimensioni di cm 14x20,5. L'opera è stata esposta in occasione della mostra "Emilio Scanavino - Opere scelte" presso la Lattuada Gallery di Milano, dal 16 febbraio al 17 marzo 2023, e pubblicata nel catalogo della stessa mostra a pagina 32.
Il lavoro di Scanavino è noto per la sua capacità di fondere astrattismo e lirismo, attraverso un uso audace del colore e della forma. In questa specifica opera, si evidenziano tratti distintivi dello stile dell'artista, riflettendo una ricerca continua sull'equilibrio e la dinamica visiva.
L'opera presenta una buona conservazione, con etichetta e timbro sul verso provenienti dall'"Arte Centro" di Milano. È fornita di un'autentica di Giorgina Graglia Scanavino su fotografia, che ne conferma l'attribuzione. La provenienza include una collezione privata di Savona, evidenziando l'interesse per le opere di Scanavino nel mercato contemporaneo.
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Provenienza
Provenienza: Arte Centro, Milano.<br>Collezione privata, Savona.
Fabiani Arte
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