Opera di Emilio Scanavino, datata 1962, realizzata in grafite su carta, con dimensioni di cm. 23x23. La presente opera, priva di un titolo specifico, è caratterizzata da una gestualità tipica dell'artista, in cui le linee si intrecciano in composizioni astratte e dinamiche.
L'artista, originario di Genova e attivo soprattutto a Milano, si distingue per il suo approccio espressivo e l'impiego di una tecnica grafica che esalta la gestualità, conferendo profondità e movimento all'immagine. La firma dell'autore e la data sono collocate in basso a destra, attestanti l'autenticità e la provenienza dell'opera, che proviene da una collezione privata di Pistoia.
L'opera è attualmente non attiva e si presenta in buone condizioni generali. La tracciatura della grafite offre un'interessante gamma di toni che contribuiscono alla ricchezza visiva dell'opera. Scanavino, figura emblematica dell'arte moderna italiana, continua a essere riconosciuto per la sua capacità di evocare emozioni attraverso la semplicità della forma e il gioco delle linee.
Generato con Artness AI
Provenienza
Provenienza: collezione privata, Pistoia.
Fabiani Arte
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