L'opera, intitolata "Forse il Perugino", è attribuita all'artista Emilio Isgrò, attivo dal 1937. Realizzata nel 1991, si presenta mediante una tecnologia mista su un libro applicato su tavola, con dimensioni di 44.5 x 51.5 cm.
L'opera si distingue per la sua originale fusione di elementi cartacei e pittorici, evidenziando la pratica distintiva di Isgrò, noto per il suo approccio concettuale e sperimentale. La composizione rivela una profonda riflessione sugli archetipi dell'arte classica, suggerendo una rielaborazione contemporanea dei temi tradizionali.
La firma dell'autore, accompagnata dalla data e dal titolo, è presente sul retro dell'opera. Si sottolinea che il libro, dimensionato a 22 x 29.5 cm, contribuisce all'unicità dell'opera, offrendo una dimensione supplementare al significato complessivo, pur presentando un attuale stato di non attività.