L'opera è attribuita a Emilio Fabio Simion, un fotografo noto per le sue immagini evocative. Le due stampe presentano una dimensione di circa 40 x 30 cm ciascuna e risalgono agli anni 1965 e 1966, rendendole opere datate e firmate a matita.
Le fotografie, eseguite con la tecnica della gelatina ai sali d'argento, si distinguono per la loro qualità artigianale e per l'abilità dell'autore nell'immortalare il paesaggio dopo l'alluvione nel Primiero, conferendo un forte impatto visivo e emotivo. La tonalità e la finezza dei dettagli offrono una finestra unica su un periodo storico significativo.
Entrambe le opere presentano il timbro del fotografo al verso, evidenziando l'autenticità e la provenienza delle stampe. Si segnala che sono assoggettate al Diritto di Seguito.