Pubblicato a Lione dagli Eredi Jacques Giunta nel 1566, questo volume in 2° reca al frontespizio una marca tipografica distintiva, e presenta capilettera e fregi incisi in legno. L'opera di Egidio Bossi, celebre giurista milanese, si distingue per la sua sistematica trattazione del diritto penale, costituendo una delle prime compilazioni complete della materia.
Il libro, sebbene presenti lievi bruniture, è conservato in una legatura moderna in mezza pergamena, con dorso a tre nervi e titolo manoscritto al taglio inferiore. Il frontespizio è ulteriormente arricchito da un ex libris manoscritto di "Antonio Guggiati", testimoniando la sua provenienza. La prima edizione di questa opera risale al 1562, e la sua importanza storica si riflette nel suo impatto duraturo sulla compilazione dei decreti e degli editti milanesi, effettuati su incarico di Francesco Sforza.