Opera di Edwin Cerio, datata 1934, "Conserve e affini" si presenta come un romanzo innovativo caratterizzato da soluzioni parolibere. L'opera è pubblicata a Napoli da Casella e si compone di 464 pagine, formato 16°.
Tra le sue caratteristiche distintive, spicca una tavola su doppia pagina denominata ‘Cavoli’, oltre a una seconda doppia tavola parolibera inserita nel racconto. Il volume presenta lievi difetti di conservazione, ma nel complesso mantiene un buon stato.
L'importanza di questa edizione è sottolineata dall'associazione con i movimenti futuristi, come documentato da Cammarota nel suo catalogo, Futurismo, 103.1, evidenziando il valore storico e culturale dell'opera.