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<p>Probabile prima edizione. Rappresentato a Padova nel 1556 (o nel 1560) nella Loggia edificata dal Falconetto per Alvise Cornaro, l'<em>Edippo</em> fu dato alle stampe nel 1565, a Padova e a Venezia; gli studiosi non sono unanimi nell'indicare l'<em>editio princeps</em>, sebbene i più propendano per quella padovana. Il testo del dell'Anguillara fu la prima versione in volgare dell'<em>Edipo</em> ad essere rappresentata e stampata nel Rinascimento; tuttavia più che una traduzione, la sua fu una riscrittura piuttosto originale del celebre episodio mitico, poiché egli attinse tanto a Sofocle quanto a Seneca e andò ben oltre i confini della vicenda dell'<em>Edipo re. </em>Forse per questo non fu scelta dagli Accademici Olimpici per l'inaugurazione del loro Teatro sebbene sia considerata una delle migliori tragedie della nostra lingua. Cfr. <span style="font-variant: small-caps;">Adams </span>A-1156; <span style="font-variant: small-caps;">Allacci </span>277; <span style="font-variant: small-caps;">Clubb </span>74; <span style="font-variant: small-caps;">Gamba </span>1198; <span style="font-variant: small-caps;">Paitoni </span>V, 60; <span style="font-variant: small-caps;">Regenstein </span>53; <span style="font-variant: small-caps;">Soleinne </span>4287.</p>