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Cm 70 × 56
Di Epoca Barocca, Destinato alla Devozione della Scena Sacra del Calvario, Eseguito in Rame Lavorato a Sbalzo e Dorato. la Placca, di Splendida Fattura, è Inserita in una Preziosa Cornice Arricchita da Importante e Rara Placcatura con Fastose Applicazioni Angolari e Centrature, con Decori a Fusione in Bronzo e Rame Dorato e Cesellato, con Testine di Cherubini e Fiori in Argento. il Profilo della Cornice Ospita una Serie di Grandi e Medie Pietre Preziose e Semipreziose, tra Cui Ametiste e Corniole Incastonate a Grande Rilievo, Mentre un Filare di Pietre e Turchesi Corrono a Definirne la Luce Interna. la Cornice è Sormontata da Apice con Gloria di Putti, Reggicortina in Argento su Raggiera e Volute in Fusione e Sbalzo di Rame e Bronzo Dorato, nella Ostensione del Volto Santo in Corallo Siciliano Custodito in una Piccola Reliquia Sotto una Corona in Argento. la Composizione è Presentata in una Seconda Cornice a Cassetta Centinata e Modanata con Doppio Ordine di Intaglio e Fregi, in Legno Dorato a Mistura. la Sontuosa Macchina Barocca Rappresenta un Esempio Tanto Straordinario Quanto Raro delle Arti Applicate e Composite tra Oreficeria, Argenteria e Scultura Decisamente Vive nelle Illuminate Committenze Napoletane Destinate alla Religiosità Privata nel Periodo tra la Seconda Metà Del’600 e gli Esordi del ‘700, in Cui Esperienze ed Influssi Spagnoli, Fiamminghi e Siciliani Trovano Ricca e Peculiare Rielaborazione Secondo Stilemi Barocchi Codificati nella Roma Papalina. Luigi XIV, Manifattura tra Roma e Napoli tra la Fine del XVII e gli Inizi del XVIII Secolo

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