Il lotto presenta due sigilli in bronzo, risalenti ai secoli XVII, caratterizzati da stemmi nobiliari distintivi. Il primo sigillo, con un'altezza totale di cm 8,7, è ornato da un manico in ferro, mentre il secondo, più piccolo, misura cm 4,5 in altezza e cm 4,6 x 4,1 in dimensioni.
Entrambi i sigilli mostrano raffinate caratteristiche estetiche, con un particolare focus sulla figura di Cupido presente nel secondo, indicativa di un contesto culturale e simbolico ricco. L'iscrizione 'Vicissim incubimus victoriae' incisa sul sigillo porta a riflessioni sulla nobiltà e sul potere del tempo.
I sigilli si presentano in buono stato di conservazione, con evidenti segni di usura dovuti al loro utilizzo nel tempo. Essi rappresentano un interessante esempio di arte applicata del periodo e offrono spunti per la ricerca storica. Non sono visibili firme o timbri identificativi, e la loro provenienza rimane sconosciuta.