"ritratto di Gentiluomo", Olio su Tela, Entro Cornice i Due Dipinti Ritraggono Eleganti Figure Maschili della Nobiltà o Alta Borghesia Ligure, Probabilmente Letterati o Notabili, Colti in Pose Formali e Seduti Presso Tavoli da Scrittoio. Entrambe le Figure Sono Caratterizzate da Abiti Ricchi e Mantelli Sontuosi, Elementi Distintivi Dell’iconografia Ritrattistica del Primo Settecento. L'attribuzione a Domenico Parodi Si Fonda su Riscontri Stilistici Quali la Morbidezza delle Carni, la Resa Volumetrica delle Parrucche, L’eleganza Pacata dei Gesti e la Raffinatezza nella Resa dei Tessuti, Tutti Elementi Ricorrenti nella Ritrattistica Dell’artista Genovese. la Pennellata Levigata e la Compostezza Dell’impianto Compositivo Rimandano agli Influssi Romani della Scuola di Carlo Maratta, di Cui Parodi Fu Seguace. Opere di Questo Genere, Destinate a Decorare Studi e Biblioteche Private, Rappresentano Bene il Gusto della Committenza Colta e Aristocratica della Genova Settecentesca.