Opera di Domenico Parodi (1672 - 1742), raffigurante Adone, realizzata con tecnica ad olio su tela. Il dipinto misura cm 191 x 123 e presenta un supporto di cm 201 x 133. L'opera è datata a un periodo compreso tra il XVII e il XVIII secolo e ha una provenienza tracciata da un'asta tenutasi a Milano il 18 ottobre 1995, dove era catalogata come opera di Domenico Piola.
L'opera si distingue per l'interpretazione del mito di Adone, con il giovane cacciatore rappresentato in un momento di riposo, cinto da una pelle caprina e accompagnato da due cani, simboli della duplice natura dell'amore. L'atteggiamento del soggetto richiama l'iconografia classica, rielaborata dall'artista, rifacendosi a precedenti interpretazioni quali quelle di Tiziano e Veronese. Le scelte compositive suggeriscono una relazione con un disegno preparatorio di Parodi, conservato a Genova.
Il dipinto si presenta in buono stato di conservazione, con rintelatura e pellicola pittorica ben aderente al supporto. Si riscontrano lievi ritocchi in alcune aree specifiche, visibili sia a luce naturale che agli UV, ma che non compromettono l'integrità dell'opera. La presenza dei cani aggiunge un ulteriore strato di significato, simulando una riflessione sulla tensione tra vita attiva e ozio amoroso presenti nel mito.
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Provenienza
Finarte, Milano, 18 ottobre 1995, lotto 397, come Domenico Piola.