La pistola alla fiorentina presentata è firmata "D. Bosi" e datata 1820, realizzata a Bologna. Si distingue per la lunghezza complessiva di 40 cm e una canna che presenta una geometria complessa: ottagonale nella prima parte, con anellature al cambio e, infine, di sezione tonda, calibro 10 mm in volata.
Questa arma presenta una batteria alla fiorentina finemente incisa con motivi floreali e un collo del cane ornato da una testa di drago. La cassa è interamente realizzata in legno, lievemente scolpita, e decorata con fornimenti in ferro che mostrano ricchi dettagli di mascheroni, trofei e fiorami. La bacchetta in legno, sebbene in buone condizioni, presenta una piccola mancanza sul battipalla in corno.
L'armaiolo Domenico Bosi è documentato come attivo a Bologna dalla fine del XVIII secolo fino al primo quarto del secolo successivo. Le condizioni generali dell'arma sono buone, con presenza di segni dell'uso che ne attestano l'autenticità e il valore storico.