Pubblicato a Venezia nel 1564 da Gabriel Giolito, questa opera di Lodovico Domenichi è un esempio significativo della letteratura rinascimentale. Si presenta in formato in 8°, con marca tipografica al frontespizio e al verso dell'ultima carta, accompagnata da un ritratto dell'autore allo stadio successivo del foglio 8. Il volume è abbellito con iniziali e fregi incisi in legno, che ne esaltano il valore estetico. Si segnala una lieve brunitura delle pagine, a testimonianza della sua età, e una legatura coeva in pergamena, che mostra caratteristiche di usura: il dorso è allentato e presenta tracce di titolo manoscritto. Il libro è marcato da alcune macchie e lievi difetti, che non compromettono la comprensibilità del testo, rendendo l'opera una testimonianza preziosa del pensiero e della cultura del tempo.