Questa scultura proviene dalla cultura Dogon, collocata nella regione di Bandiagara, Mali. Realizzata in legno duro e coperta da un impasto terroso di sostanze sacrificali, la figura misura 30 cm di altezza ed evidenzia un restauro alla mano destra. La rappresentazione è di una figura femminile, che con le braccia alzate sembra invocare le divinità. Questo manufatto, probabilmente depositario di una funzione rituale, rientra nella tradizione scultorea dei Tellem, utilizzato nei santuari rupestri collettivi.
La figura adotta un'estetica primordiale, con le membra organizzate in blocchi assemblati, privi di dettagli elaborati, mostrando quindi uno stile arcaico. Già parte di antiche collezioni, tra cui quella di Han Coray e quella di Walter Schwab, l'opera conserva un'importanza culturale e storica notevole. Va segnalato che l'oggetto non si trova presso le sedi di Finarte, essendo attualmente in Svizzera, dove potrebbe essere soggetto a costi doganali.
Generato con Artness AI
Provenienza
Antica collezione Han Coray (Agnuzzo, Lugano) (inv. HC25);<br>Collezione Walter Schwab, Bern (inv. WS 426)