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<p>Il documento è scritto a nome di Alfonso, re di Aragona, Sicilia, Valenza, Sardegna, Corsica ecc. e riguarda un processo di rivendicazione di beni del cavaliere Francisco Brugnes, figlio legittimo di Jolanda de Perellos, a sua volta figlia ed ereditiera di Costanza de Proscita. Il re Alfonso V raccomanda ai giudici che si dovevano occupare del processo di Burgnes - che rivendicava i beni della madre - di svolgere il loro lavoro senza ritardi e con diligenza, pena un’ammenda di 5000 fiorini da versare al fisco reale.</p>