Riconosciuto come uno dei più significativi contributi numismatici dell'epoca, il denario di Divus Carus è stato coniato sotto i regni di Carinus e Numerian a Lugdunum nel 284 d.C. Questo esemplare è caratterizzato da un peso di 4,41 g e un diametro di 22,4 mm. Sul diritto, presenta la testa radiata di Divus Carus rivolta a destra, mentre il rovescio mostra un'aquila in piedi a sinistra, con le ali spiegate e la testa rivolta a destra.
Esteticamente, il denario rivela un'eccellente qualità di conio e una definizione chiara dei dettagli, in particolare nell'acclamatissima rappresentazione dell'aquila. Le iconografie presenti rinforzano l'importanza e la sacralità di Carus dopo la sua morte, simbolo di potere e divinità. Il pezzo è categorizzato come 'quasi molto fine' (gVF), indicando un'esistenza conservativa pur con qualche lieve usura.
Non presenta segni di alterazione o restauri, ed è privo di evidenze di fissazioni precedenti. L'oggetto è quindi presentato in uno stato autentico e conservato con cura. La sua provenienza e la manutenzione corretta ne aumentano il valore storico e collezionistico.