Il divanetto, di forma avvolgente, presenta schienale, sedile e cuscini imbottiti rivestiti in broccato di seta verde. I braccioli sono ornati da due figure di fauno, sapientemente intagliate e dorate, con busto inclinato in avanti, elaborazione che sottolinea l'estetica neoclassica.
L'opera si colloca nel contesto del neoclassicismo archeologizzante, un periodo in cui il riscoperto interesse per l'antichità, stimolato dagli scavi di Ercolano e Pompei, ha profondamente influenzato le arti decorative. Divani con braccioli figurati sono storicamente documentati nell'area veneziana tra il 1790 e il 1820, spesso destinati a palazzi e ville patrizie.
Il pezzo attualmente presenta un buono stato di conservazione, evidenziato dalla qualità del legno utilizzato e dalla lavorazione artistica.