Dittico da viaggio raffigurante la Deesis allargata, realizzato mediante fusione in bronzo e datato al XVIII secolo. Le dimensioni dell’oggetto sono pari a 3 x 5,5 cm in altezza e larghezza, con un peso di 16 g. L’opera si presenta come un manufatto portatile, articolato in due parti, concepito per la devozione privata e la fruizione a distanza ravvicinata.
La scena iconografica, centrata sulla Deesis allargata, si inserisce in una tipologia di immagini devozionali di piccolo formato. La superficie metallica manifesta un aspetto consumato, coerente con fenomeni di ossidazione e annerimento nel tempo. L’aspetto complessivo è caratterizzato da usure commisurate all’uso, con perdita di uniformità della patina e segni di manipolazione.
Dal punto di vista dello stato di conservazione, il lotto risulta classificato come «buono», con normali usure e difetti compatibili con l’impiego nel tempo. Non sono indicati ulteriori elementi quali firma, iscrizioni o specifiche marcature. Lo stato complessivo dell’opera denota conservazione adeguata, pur in presenza di ossidazioni e segni di utilizzo sulla superficie del bronzo.