Opera di Dione Cassio, "Dione Historico delle Guerre & Fatti de Romani", tradotta in volgare da Nicolò Leoniceno nel 1533. Pubblicata a Venezia da Nicolo d'Aristotile di Ferrara, noto come Zoppino, presenta un formato in 4° con 282 pagine numerate e un frontespizio decorato da un'elegante cornice xilografica di ispirazione classica.
L'opera si distingue per la presenza di 23 xilografie artistiche, di gusto popolare, collocate all'inizio di ciascun libro; molte di queste xilografie portano i monogrammi "TMPF", "mf" o "mpf", attribuiti a Matteo Pagano da Treviso, aggiungendo un ulteriore valore artistico alla pubblicazione. Al verso della quarta carta si trova un ritratto dell'autore.
La legatura originale è in piena pergamena molle con titolo calligrafico, evidenziando la cura artigianale della produzione editoriale. È importante notare che l'opera presenta alcune mancanze, restaurate e che affiorano al margine bianco delle ultime tre pagine.