Pubblicato a Venezia da Gabriele Giolito de' Ferrari nel 1574, questa edizione rappresenta la prima traduzione in volgare, seppur parziale, dell'opera dello storico greco Diodoro. L'opera è dedicata ad Alessandro Capilupi e include la vita dell'autore.
Il volume, in formato 4°, presenta una marca tipografica al frontespizio, capilettera e fregi xilografici all'interno del testo. Vi sono fioriture e aloni di umidità marginali sulle prime pagine, che rivelano l'usura del tempo. La legatura coeva in pergamena floscia, con autore e titolo manoscritti al dorso, espone dei tagli superiori e inferiori anch'essi manoscritti.
La legatura è parzialmente staccata e presenta piccoli difetti, con lacci mancanti che ne compromettono la stabilità. Nonostante ciò, il volume conserva un'importante valenza storica e bibliografica, testimoniando l'interesse per la traduzione e divulgazione delle opere classiche nel XVI secolo.