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<p>Rara prima edizione del manuale di Giacomo Lusvergh sull'uso del compasso, in gran parte ristampato dal testo stesso di Galileo e curato dal nipote Domenico. Giacomo Lusvergh (1636-1689) era un costruttore di strumenti scientifici modenese, che visse e operò a Roma; la tavola con il compasso reca il suo nome, così come i compassi da lui realizzati che sopravvivono in vari musei scientifici, con date diverse. Egli fu l'iniziatore di una salda e accreditata tradizione di costruttori di strumenti astronomici, matematici e fisici che vide generazioni di Lusvergh attivi nel settore, fino alla seconda metà dell'Ottocento. La presenza dei Lusvergh come macchinisti e custodi è segnalata, nel corso del tempo, in tutti i luoghi strategici dove a Roma si coltivavano la fisica e l'astronomia. <span style="font-variant: small-caps;">Tomash & Williams</span>, L145; <span style="font-variant: small-caps;">Carli & Favaro</span>, 393; <span style="font-variant: small-caps;">Cinti</span>, 165; <span style="font-variant: small-caps;">Riccardi </span>II, 60.</p>