Scipione Bargagli - Descrizzione Dell'entrata Dell'illustriss., e Reverendiss. Monsig. Ascanio Piccolomini, alla Possession del Suo Arcivescovado in Siena, il Dì Xxj di Novembre 1589.
In-4° (MM 202x148). Pagine: [4], 91, [1]. Stemma Piccolomini al Frontespizio. Pallide Fioriture e Macchiette Occasionali. Legatura in Pergamena – con Alcuni Difetti - Proveniente da Codice Liturgico. Si Tratta di un Antifonario della Fine del XI-inizio XII Secolo e con Testo Afferente Anche alla Festa di San Fabiano e San Sebastiano (sebastianus Dixit Ad Nicostratum Salvator Noster Pro Peccatoribus Dignatus Est Suam Exhibere Praesentiam [...]). Testo Latino in Scrittura Carolina a Inchiostro Bruno, Iniziali e Rubrica in Rosso. Notazione Musicale Diastematica a Inchiostro Bruno su un Unico Rigo (quello del Fa Segnato in Rosso). Neumi Perfettamente Leggibili. Molto Rari sul Mercato Fogli in Notazione Diastematica. Questo Manoscritto è un Prezioso Testimone Dell’antica Scrittura Musicale del Canto Romano.
Bibliografia
<p>Pubblicazione di storia senese rara sul mercato. Ascanio I Piccolomini (1548-1597) è stato un arcivescovo cattolico e scrittore italiano. Nominato V arcivescovo di Siena, si adoperò a rinnovare la città secondo le nuove disposizioni stabilite dal Concilio di Trento, e a ristrutturarne gli edifici di culto.</p>
Gonnelli
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