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<p>Prima edizione. Sebbene l'imprimatur dati nel 1629, l'opera venne stampata solo nel 1632 a causa della celebre e terribile epidemia di peste che colpì Firenze e l'Italia in quegli anni. Le splendide acqueforti, che come riportano <span style="font-variant: small-caps;">Gamba </span>2750 e <span style="font-variant: small-caps;">Piantanida </span>4682, 202 erano ritenute in passato del Callot, sono state attribuite da <span style="font-variant: small-caps;">De Vesme </span>884-904 a un giovanissimo Della Bella; Cfr. <span style="font-variant: small-caps;">Cicognara </span>1439: «Con venti tavole della vita del Santo, e venti imprese incise in rame a un taglio solo, con bello stile»; <span style="font-variant: small-caps;">Forlani Tempesti </span>3; <span style="font-variant: small-caps;">Lozzi </span>1820.</p>