Denario emesso da Man. Acilius Glabrio, coniato a Roma nel 49 a.C. Lato dritto presenta l'effigie della Salus orientata a destra, mentre il rovescio raffigura Valetudo, che si erge a sinistra. Il pezzo presenta un peso di 3,90 g ed è composto da metallo lucente, riconducibile alla classificazione SPL.
L'acquirente potrà notare la cura nei dettagli della lavorazione, tipica delle monete romane del periodo, con una freschezza che ne evidenzia le caratteristiche stilistiche. Significativa è la presenza di una firma identificativa nel campo, nonché rimandi a posizioni di rilievo all'interno della numismatica romana. Ad oggi, il pezzo è catalogato nell'opera di Crawf. al numero 442/1a.
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Pandolfini
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