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<p>Prima edizione collettiva, ritenuta l'<em>originale</em> da <span style="font-variant: small-caps;">Bongi</span>; lo stesso anno i <span style="font-size: 11.9999990463257px;">Giolito</span><span style="font-size: 11.9999990463257px;"> avevano stampato anche un'edizione </span>della <em>Ragion di stato</em> senza le <em>Cause della grandezza e magnificenza delle città</em>, già edite a Roma nel 1588. Nella prima opera l'Autore confuta il pensiero politico di Machiavelli e Bodin, cercando di conciliare la politica con i precetti etico-religiosi della fede cattolica, mentre nella seconda affronta i problemi legati alla popolazione, anticipando le teorie di Malthus. Cfr. <span style="font-variant: small-caps;">Adams </span>B-2548; <span style="font-variant: small-caps;">Bongi </span>II, 432-33: «quest'opera ebbe grandissimo corso e reputazione ai suoi tempi e valse all'autore la fama di politico galantuomo. Fu tradotta in quasi tutte le lingue viventi ed in latino»; <span style="font-variant: small-caps;">Gamba</span>, 1271.</p>