Istituito da Stefano Degli Angeli, il trattato "De Infinitorum Spiralium spatiorum mensura, opusculum geometricum", pubblicato a Venezia nel 1660 presso La Noù, si presenta come una rara e significativa prima edizione. Quest'opera, considerata un precursore del calcolo infinitesimale, è contenuta in un formato in quarto (224 x 150 mm) e consta di [16], 126, [2] pagine, arricchita da una marca tipografica al frontespizio e numerosi diagrammi nel testo.
La legatura dell'opera è coeva, realizzata in piena pergamena, con titolo manoscritto al dorso e tagli rossi a spruzzo. È importante notare che alcune carte presentano leggere ingialliture. L'opera tratta in modo approfondito la misurazione delle spirali attraverso gli indivisibili, un concetto sul quale l'autore ha potuto contare sugli studi effettuati con Bonaventura Cavalieri.
Il volume rappresenta non solo un importante contributo alla geometria, ma anche un significativo passo avanti nella storia della matematica, ponendo le basi per successivi sviluppi nel campo del calcolo infinitesimale.
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