Questo manoscritto autografo di Antoine de Saint-Exupéry, databile intorno al 1943-44, rappresenta una prima bozza di evidente valore poetico. Il documento consiste in due pagine in formato quarto, montate su linguette e racchiuse in una legatura in mezzo marocchino rosso, ornata da angoli e titolo in oro al dorso. L'opera si rivela essere un'introspezione letteraria sul lavoro del pilota, presumibilmente diretta a Paul Reynaud.
Le caratteristiche stilistiche denotano una scrittura densa, ricca di cancellature e retratti, attraverso i quali l'autore esplora il parallelo tra l'arte della creazione letteraria e l'arte del volo. Tra i passaggi più evocativi, Saint-Exupéry esprime linside un' 'ivresse intérieure' derivante dal processo di perfezionamento di un testo, confrontandolo con l'esperienza di un atterraggio complesso. Le riflessioni sulle impermanenze dell'arte e sulla bellezza degli attimi creativi rendono questo manoscritto eccezionale.
La conservazione del manoscritto è ottima, mantenendo l'integrità delle pagine e della legatura, che testimoniano il valore storico e culturale dell'opera. L'autenticità è confermata dalla scrittura autografa e dalla provenienza del documento.
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