Opera datata 1631, pubblicata a Leida dall'Officina Elzeveriana in formato 24°. Caratterizzata da una legatura in pergamena piena, con titolo elegantemente scritto in inchiostro bruno sul dorso, presenta un frontespizio calcografico.
L'opera è decorata con capilettera e testatine xilografiche, elementi che arricchiscono visivamente il testo. È presente una nota di possesso, indicativa di un precedente proprietario, mentre il volume presenta bruniture e macchie che evidenziano il passare del tempo.
Le condizioni generali dell'opera mostrano evidenti segni di usura, ma ciò non inficia il valore storico e culturale dei contenuti. La presenza di dettagli tipografici significativi e la legatura contribuiscono al suo interesse per i collezionisti.