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<p>Prima edizione molto rara e ricercata, difficile a trovarsi completa della tavola dell'anfiteatro. Il ritratto dell'Autore e le tavole, che illustrano le vestigia romane di Verona, sono state disegnate e incise da Giovanni Caroto, pupillo del Mantegna; cfr. <span style="font-variant: small-caps">Cicognara</span> 4089: «Tutte le tavole di questo libro sono in legno di mano di Gio. Caroto pittor Veronese. Comincia il ritratto di Torello Saraina [...]: seguono le altre tavole in numero di 29 rappresentanti i varj pezzi d'archi, e d'antichità di Verona, fra le quali la stampa del teatro in foglio è rara a trovarsi nel libro, perché per lo più ne venne staccata. Questa edizione non è comune». Si vedano anche <span style="font-variant: small-caps">Adams </span>S-393; <span style="font-variant: small-caps">Brunet </span>IV, 139; <em>Choix</em>, 5441; <span style="font-variant: small-caps">Fowler</span><span>,</span><span style="font-variant: small-caps"> </span>n. 289; <span style="font-variant: small-caps">Lozzi</span><span>,</span> 6323; <span style="font-variant: small-caps">Mortimer </span>II, 462: «La carta F (<em>Amphitheatrum</em>...) è una tavola a doppia pagina, non segnata [...] e non numerata. Dovrebbe essere [17-19]; la 19 è omessa»; <span style="font-variant: small-caps">Sander</span><span>,</span> 6738.</p>