Attribuita a Plinio De Martiis (1920-2004), questa opera, datata 1968, è una stampa alla gelatina ai sali d'argento applicata su polistirolo, con dimensioni di cm 61 x 50. La tecnica utilizzata evidenzia un approccio innovativo nella rappresentazione fotografica.
L'opera si inserisce nel contesto delle ricerche visive degli anni '60, caratterizzandosi per un uso audace della luce e del contrasto. De Martiis, figura chiave della Scuola Romana, esprime la sua ricerca artistica attraverso una combinazione di elementi figurativi e astratti, rendendo l'immagine evocativa e suggestiva.
Il pezzo è stato esposto in prestigose occasioni, come nell'Archivio della Scuola Romana e in mostre itineranti, confermando la sua rilevanza nel panorama artistico contemporaneo. L'oggetto si presenta in buono stato di conservazione e riporta le necessarie certificazioni di autenticità.