Opera in tre tomi, pubblicata a Napoli per Francesco e Cristoforo Ricciardi, stampatori del Real Palazzo, tra il 1742 e il 1744. I volumi, in formato in-8° (243x180 mm), comprendono rispettivamente: (16), 216, (12) / (16), 330, (20) / 726, (22) pagine. La legatura è in piena pergamena con dorso liscio, decorato con un tassello recante l'autore e il titolo in oro. Presentano lievi bruniture e, nel terzo tomo, sono evidenti gore di umidità marginali, completa di piccoli strappi occasionali. Alcuni segni a matita sono presenti in diverse pagine. Da segnalare la mancanza del ritratto all'antiporta, sebbene il testo risulti in ottimo stato di conservazione.
Quest'opera fondamentale rappresenta un caposaldo della storiografia artistica meridionale. Bernardo De Dominici ricostruisce in modo meticoloso le vite e le opere di pittori, scultori e architetti attivi a Napoli dal Medioevo fino al primo Settecento. Strutturalmente simile alla biografia vasariana, l'opera combina la narrazione biografica con tradizioni erudite e preziose notizie documentarie, offrendo un quadro organico e approfondito della scuola napoletana. È considerata un testo imprescindibile per lo studio del barocco napoletano e della cultura figurativa del Regno di Napoli.