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<p><span>Prima traduzione italiana di un'opera che è considerata il più bel libro di architettura del Rinascimento. La pubblicazione di questo testo, edito in soli 1312 esemplari, fu una delle più celebri e travagliate imprese editoriali del tempo; com'è noto, il commento di Cesariano, che amplia ed approfondisce la precedente interpretazione emendata di Fra' Giocondo e la primitiva lezione di Sulpicio, si interruppe al libro nono per </span>sopravvenuti contrasti con i promotori e con i due umanisti che fin lì lo avevano affiancato e che terminarono l'opera: Benedetto Giovio e da Mauro Bono. Oltre al commento, questa edizione è particolarmente apprezzata per l'ampio e originale corredo illustrativo, che ne fanno uno dei capolavori del libro illustrato. Alcune delle belle xilografie, secondo l'affermazione del Lomazzo, sarebbero state ricavate da disegni di Leonardo<strong>,</strong> del Butinone e del Cicerchio, donati al Cesariano da Gaudenzio Ferrari. Di notevole bellezza le famose illustrazioni leonardiane sui moduli proporzionali del corpo umano; rilevanti anche una xilografia raffigurante l'<em>Età dell'oro</em> (al <em>verso </em>di carta XXXI), la complessa tavola allegorica del Cesariano (a carta LXXXII) e tre studi architettonici del duomo di Milano che sono le prime raffigurazioni a stampa del monumento. Le altre illustrazioni raffigurano piante, spaccati, prospetti, particolari di edifici e macchine (tra le quali un curioso vascello che è mosso da una ruota come un battello a vapore). <span style="font-variant: small-caps;"><span>Mortimer</span></span><span> 544;<em> </em><span style="font-variant: small-caps;">Sander </span>7696; <span style="font-variant: small-caps;">Fowler</span><em> </em>395;<em> </em><em>Berlin Kat.</em><em>, </em>1802;<em> </em><span style="font-variant: small-caps;">Cicognara</span><em> </em>698;<em> </em><span style="font-variant: small-caps;">Riccardi</span><em>, </em>610-611; <span style="font-variant: small-caps;">Parenti</span>,<em> </em>513-514;<em> Choix </em>5482; <em>PMM</em>, 26: «The Como edition of 1521 is the first in Italian by Cesare Cesariano, a pupil of Bramante. It has splendid new illustrations, some of which are now attributed to Leonardo da Vinci, and is the most beautiful of alla the early editions».</span></p>