Dante Ricci (1879–1957), lotto composto da due matrici calcografiche raffiguranti l’Abside Aurea e Fra Jacopone da Todi. Le opere presentano dimensioni massime complessive indicate in circa 13 × 15 cm. La descrizione del lotto riporta segni di usura, documentando condizioni coerenti con un utilizzo o una conservazione non uniforme nel tempo. La provenienza è specificata come “Collezione eredi Dante Ricci”.
Dal punto di vista tecnico, trattandosi di matrici calcografiche, l’oggetto è riferibile alla fase preparatoria della stampa, destinata all’incisione e alla successiva tiratura su carta tramite procedimento calcografico. Le raffigurazioni corrispondono a due soggetti distinti, riportati nel titolo del lotto, con impianto figurativo corrispondente alle opere progettate dall’autore. La resa complessiva risulta condizionata dalla presenza di segni di usura visibili sulle superfici, come indicato nella scheda.
Lo stato di conservazione è indicato come “invenduto”. Non sono fornite ulteriori informazioni su firme, timbri o dettagli ulteriori delle matrici oltre alla provenienza menzionata e alle condizioni di usura.