Attribuita a Dante Baldelli, scultura in ceramica invetriata. L’opera è databile all’Italia negli anni Trenta–Quaranta. Le dimensioni complessive sono indicate in 10 × 12 × 13 cm. La realizzazione in ceramica invetriata presenta una resa superficiale tipica della lavorazione con smalto, con effetti di brillantezza e copertura determinati dalla cottura e dall’invetriatura.
Dal punto di vista stilistico e decorativo, l’oggetto si colloca nell’ambito degli arredi e delle arti decorative, con un’impostazione coerente con le tendenze tra Art Nouveau e Art Déco indicate nelle categorie del lotto. La presenza di una firma è segnalata, tuttavia risulta indecifrabile nei dati disponibili. L’opera presenta lievi difetti, come specificato nella descrizione originale del lotto.
Per quanto riguarda lo stato di conservazione, sono documentati lievi difetti e non emergono ulteriori elementi tecnici dettagliati (quali restauri, interventi o specifiche indicazioni di timbri) oltre alla firma indecifrabile. Il lotto risulta venduto.