La presente opera, intitolata 'Sonetti e canzoni di diversi antichi autori toscani in dieci libri raccolte', è un'antologia di testi poetici curata da Bardo Segni e pubblicata a Firenze il 6 luglio 1527 dall'editore Bernardo Giunti. Questo volume rappresenta una significativa testimonianza del tentativo di rivalutazione della poesia lirica duecentesca, con opere di autori noti e meno noti, il cui impatto sulla letteratura italiana è innegabile.
L'edizione non si limita a essere una mera riproduzione di testi, ma si configura come un'edizione critica, realizzata attraverso il riscontro di più manoscritti, incluso il canzoniere Palatino, che si colloca cronologicamente verso la fine del XIII secolo. La raccolta di Segni fa ricorso anche alla Raccolta Aragonese e ad altri canzonieri fuggiti nel tempo.
Il volume è stampato in formato 8vo e presenta una marca tipografica distintiva con il giglio fiorentino accompagnato da due putti. L'opera mostra segni di fioriture al margine superiore del frontespizio, con alcune piccole riparazioni effettuate alle pagine 65 e 66, senza compromettere il contenuto. La legatura, risalente al XIX secolo, è in piena pergamena con cornice dorata e titolo al dorso su tasselli.