Dante Alighieri, La Divina Commedia. Firenze, tipografia dell’Ancora, 1817–1819; datazione indicata: 1817. In 2° (formato in ottavo grande), 4 volumi. L’opera comprende complessivamente 125 incisioni di gusto neoclassico, di influenza sabatelliana. I disegni sono attribuiti a Luigi Ademollo e Francesco Nenci, mentre l’incisione in rame risulta eseguita da G. Massetti, G. Lapi, Migliavacca, Lasinio Figlio e V. Benucci. Sono inoltre presenti fioriture ornamentali e apparati tipografici coerenti con l’impostazione editoriale dell’epoca.
Dal punto di vista iconografico, le incisioni si distinguono per resa lineare e impronta accademica, con soluzioni neoclassiche che guidano la lettura delle cantiche. Secondo le note bibliografiche riportate, l’edizione risulta curata sul testo degli Accademici e include contributi specifici: al terzo volume è aggiunto un discorso intorno alle dottrine teologiche di Dante relative al Limbo; il quarto volume comprende la Vita scritta da Leonardo Aretino e le annotazioni alle tre cantiche tratte da diversi codici.
La legatura è coeva in mezza pelle e cartone. Risulta presente un esemplare “in barbe”. Lo stato di conservazione evidenzia sciupature ai dorsi. Informazioni di esemplare: stato “venduto”.