La presente opera è una riproduzione facsimilare del Codice Landiano della Divina Commedia, databile al 1921. Questo codice è ritenuto una delle prime testimoniature dell'opera di Dante Alighieri, realizzato sul manoscritto originale del 1336 attualmente conservato presso la Biblioteca Comunale Passerini-Landi di Piacenza. Il volume, di formato in 2° e misurante 510 x 360 mm, consta di 110 carte con 28 pagine di testo.
Insieme alla Commedia, il codice include anche altri testi danteschi, quali “Le dolci rime d’amore ch’io solia”, sonetti di Guittone d’Arezzo, e capitoli di Bosone da Gubbio e Iacopo Alighieri, creando una sintesi dell'opera. Le prefazioni e le introduzioni sono a cura di A. Balsamo e G. Bertoni. Il lavoro è contenuto in una legatura in mezza tela, e nel colophon si apprende che l'opera è stata commissionata da Beccario Beccaria e copiata da Antonio da Fermo.