Opera di Dante Alighieri, 'Dante col sito e forma dell'Inferno', pubblicata a Toscolano Maderno nel 1527, rappresenta la seconda edizione dell'opera originariamente stampata dai torchi di Paganini. La pubblicazione avviene in formato in 8°, con una particolare attenzione alle illustrazioni, tra cui spiccano una xilografia a doppia pagina raffigurante il sito dell'Inferno e due tavole a piena pagina con i cerchi dell'Inferno e del Purgatorio.
La lega della carta presenta leggere bruniture e la pagina a7 è ripetuta, con alcune carte (l2 e H7) che risultano bianche. È presente, al verso dell'ultima carta, la marca utilizzata da Alessandro Paganino per le edizioni benacensi. Inoltre, si notano alcune leggere sottolineature di mano antica sulle pagine, a conferma della storicità dell'oggetto.
Le carte a1 e a8 sono state sostituite in facsimile, mentre la legatura, di fattura del XVII secolo, è realizzata in pergamena rigida. L'autore è riportato manoscritto al dorso e presenta tagli marmorizzati. Le sguardie e i capitelli sono moderni, a evidenziare la natura di un'opera antica, custodita con cura per mantenere l'integrità del testo.