Quest'opera rappresenta una seconda edizione fiorentina della Commedia di Dante Alighieri, datata 1506, pubblicata per opera di Filippo di Giunta. Il volume, di dimensioni 157 x 95 mm, è illustrato con una xilografia a piena pagina che ritrae Dante nel vestibolo infernale, oltre a sette incisioni xilografiche raffiguranti piante e spaccati dell'Inferno.
La legatura originaria, di pregevole fattura veneziana, ha subito piccoli restauri al dorso e presenta tagli rossi. All'interno, si notano alcune marginali arrossature e postille di mano coeva, specialmente nel Purgatorio e Paradiso. Questa edizione è considerata una significativa testimonianza del tentativo fiorentino di rientrare nella tradizione del poema dantesco.
La prima descrizione scientifica della cavità dell'Inferno dantesco è di particolare rilevanza. L'esemplare è di ottima conservazione, nonostante le carte G5-6 siano mancanti, e aggiunge una interessante sezione sul Dialogo di Manetti, ultima versione nota del testo, rendendo questo volume un'importante rarità editoriale.