L'opera "La coltivazione dei pomi di terra considerata nei suoi rapporti colla nostra agricoltura col ben essere delle famiglie coloniche, dei possidenti, e dello stato", realizzata da Vincenzo Dandolo, risale al 1817. Pubblicata a Milano da Sonzogno e Compagni, l'opera si presenta in formato ottavo con un occhietto intonso e una legatura in carta coeva adornata da un dorso manoscritto.
L'oggetto rivela segni di usura, tra cui macchie di umidità sui piatti e un dorso lacunoso. Insieme a questo volume, il lotto include anche un secondo volume dal titolo "Gli ortaggi ed i legumi coltivati per la cucina e la tavola" di Giulio Cappi, edito nel 1870, di dimensioni 12° e con legatura coeva in mezza tela. Tale insieme di volumi, pubblicati nel XIX secolo, offre uno spaccato sulle pratiche di allevamento del bestiame e sull'agricoltura dell'epoca, inclusa una miscellanea riguardante bestiame, bachi da seta e altri aspetti agrari.
Il lotto è in stato di invenduto, e rappresenta un'importante testimonianza del pensiero agronomico di inizio Ottocento, nonché della storia sociale ed economica legata all'agricoltura in Italia.