L'opera in esame è una daga da ufficiale forestale di origine piemontese, con una lunghezza complessiva di 68.2 cm. La lama, caratterizzata da un profilo rettilineo e a doppio filo, presenta una duplice scanalatura che ne esalta le linee eleganti e funzionali. Il tallone della lama reca punzoni di origine francese insieme alla scritta “Cauloux”, indicativa della sua produzione.
Il fornimento è realizzato in ottone e presenta un elso a bracci diritti, terminate con una finitura a forma di ghianda. Il pomo, a forma di testa di cinghiale, è corredato da una catenina e l'impugnatura, in corno, è decorata da scanalature, seppur con alcune mancanze. Il fodero è in cuoio e prevede fornimenti in ottone, dotato di due anelli di sospensione, che facilitano il trasporto dell'arma.
La daga è stata pubblicata nel saggio "Storia dell'arma bianca Italiana" di Cesare Calamandrei, edito a Firenze nel 1999, a pagina 72, arricchita da un'immagine fotografica che ne attesta la storicità e l'importanza nel contesto delle armi decorative.