La daga da tamburo maggiore degli Zuavi, Modello 1860, è caratterizzata da una lama dritta a due fili, con costolatura centrale e un breve tallone. La lunghezza totale dell'arma è di 78 cm. Il fornimento rivela un'esecuzione in ottone, con evidenti tracce di doratura, mentre la pelta presenta decorazioni a palmette in rilievo, conferendo un senso di pregio all'oggetto.
L'elso è dotato di bracci dritti, mentre il pomo si presenta faccettato; l'impugnatura è rivestita in trecciola di ottone, garantendo una presa sicura. Il fodero dell'arma, realizzato in ferro, è completato da un bottone di chiusura. Questa daga è stata pubblicata in 'Storia dell'arma bianca italiana' di Cesare Calamandrei, Firenze, 1999, a pagina 444, con documentazione fotografica.
L'oggetto si presenta in buone condizioni di conservazione, e il suo significativo valore storico e culturale per il periodo di utilizzo negli Zuavi è evidente. Verso il periodo di vendita, l'arma ha suscitato interesse tra i collezionisti di militaria e cimeli storici.