Opera iconografica di eccezionale valore, la "Regum Neapolitanorum vitae et effigies", stampata nel 1605 da J. Praetorius e dedicata ai sovrani del Regno di Napoli. Questa rara prima edizione è contraddistinta da un frontespizio finemente istoriato, con figure allegoriche, lo stemma reale di Spagna e vedute delle città di Messina e Reggio. L'opera comprende sei tavole genealogiche, testatine e lettere figurate, nonché venticinque effigi protette da velina, una tabella cronologica riepilogativa e una vignetta al colophon.
Lo stato di conservazione è buono, con lievi segni di usura e fioriture marginali; presenta inoltre un piccolo foro a D1. La legatura coeva in pelle è rimontata, con piatto inquadrato da cornice dorata e fregi al frontespizio, e un ex libris cartaceo è presente al contropiatto. La precisa attribuzione dell'opera è oggetto di dibattito, con alcuni studiosi che la riconducono a Errico Bacco, venendo infine contrassegnata dalla marca tipografica di Dominicus Custos, padre di Raphael Custos.