L'opera, attribuita a Tommaso Cuccioni, rappresenta una veduta generale di Roma del 1835. Si tratta di un'incisione su rame composta da 24 riquadri, montati su tela, con dimensioni di mm 740 x 1560. La veduta è arricchita da una grande legenda in calce, che delinea i principali edifici e monumenti visibili dal Monte Gianicolo.
Esteticamente, l'opera si caratterizza per la sua articolata composizione e il senso di ariosità trasmesso dalla rappresentazione dei monumenti in lontananza. Le lievi imperfezioni, riconducibili a leggere gore d'acqua, fioriture e macchie, non pregiudicano il valore estetico di quest'opera, che si presenta nel suo stato originale con una tela brunita e una custodia in cartonato marrone, dotata di un tassello cartaceo identificativo.
Si segnalano segnali minimi di usura, senza comprometterne la propria integrità. L'opera è un significativo esempio della cartografia artistica del XIX secolo, meritevole di attenzione per la sua documentazione storica e per la precisione nella riproduzione del paesaggio romano.